20 Febbraio 2007

titolo nuovo diario

Combatto, tra il triste e l'indifferente, tra l'addio ed il ritorno, tra il vero ed il falso, l'illusione e la consapevolezza.
Controllo un telefono che ho smesso di vedere, mi chiedo perchè il sollievo è sempre inferiore alla delusione, e come io abbia perso più di quanto davvero guadagnato.
Galleggio un mare di infinita profondità, indeciso se essere vuoto o solo uno stronzo.
 
17 Febbraio 2007

Free

Era da un bel po' che non scrivevo le mie stronza in questo stronzo blog. Periodo piuttosto di merda per me... ma forse potrei cambiare idea e dire che è un periodo fanstastico tra soli 5 min, dipende tutto da cosa mi succederà in questo piccolo lasso di tempo.. non che mi aspetti chissa cosa.. ma sono variabile in questo periodo.

Sto ufficialmente iniziando a sclerare, o forse come mi hanno consigliato ieri, inizio e vedere le cose "come sono" e non come le penso, si, lo so, non significa un maledetto cazzo, ma chi se ne fotte.

Sabato mattina, sonno, costretto a svegliarmi per firmare la rinuncia di acquisto di una casa che avrei voluto comprare che non ho potuto..

I viaggi in autostrada, verona, il tempo perso e le operazioni ripetitive, sms, mail, parole sguardi, baci dati, baci non dati e soprattutto non ricevuti, cinismo, cattiveria, sensibilità, illusione, ingenuità, rabbia ed infine ancora cattiveria o forse solo ragione.

Una gamba che trema in modo nervoso, le mie dita tremano in modo nervoso, la sigaretta si muove in modo nervoso e fumo senza ragione per puro nervoso, abbandono la mia birra, l'ennesima, scappo, o solo me ne vado, non dico nemmeno una parola, non ho più niente da dire a nessuno, in fondo ne ho dette di parole tante che ormai sembrano quasi svendute, svalutate, ed ora proprio mentre non ho niente da dire, torno qui e scrivo.

 
20 Novembre 2006

REIN

Inizio anticipato per il mio "Week End" Giovedì sera me ne vado a Jesolo al concerto dei Tool. Molto meglio di Bologna, stavolta spaccano davvero, si sente anche molto meglio, Maynard canta abbastanza bene e invece di spaccarmi e pogare come un ossesso mi limito ad ascoltare. Grandissimo concerto.

Venerdì la cena delle 2 lese, qualche pacco nel finale, qualche sclerata di Irene, bonghi e tamburi al Caramel e una bella serata!!

Arriviamo a Sabato. Suond check, spesa, cena.

Saliamo sul palco, c'è la solita tensione nell'aria, anche se la fretta con cui montiamo la nostra roba sul palco non mi ci fa pensare molto. Mi impegno per cercare di scaricare le energie nervose nella musica.
Mi minore, Dodi è alla sua prima prerformance con noi ma partiamo bene. Guasto tecnico, Dodi rompe una corda così decido di prestargli la mia seconda chitarra e dalla sua chitarra da metallone passa alla mia Ibanez. Piccolo buco. Partiamo con Yellow, ben suonata, sul palco non tutto si sente come si deve, ma in generale le cose girano per il verso giusto.

Nuova, credo sia venuta davvero bene, io mi sfogo e mi emoziono cantando, amo questi momenti, vorrei non finissero mai, mi mancano già.

Ed ora il gran finale, stacco il mio microfono dall'asta, nella strofa non devo suonare, canto, la seconda chitarra da quel tocco che ci mancava, amo cantare questa canzone, inserisco il microfono, parto con il ritornello, stiamo spaccando e io suonando godo come poche altre volte.

Abbiamo suonato una canzone in meno, a causa del problema tecnico, è uno dei concerti in cui più mi sono divertito a suonare a cantare e a fare un po' il mona sul palco.
Suonare già mi manca.

Grazie a tutti quelli che sono venuti sentirci e che continuano a supportarci....

REIN LOVE YOU
 
08 Novembre 2006

Storia di una giornata impegnativa

REIN on myspace

Lo confesso, non mi passa un cazzo. Ho lavorato circa un ora e sono in ufficio circa dalle 9.15 , prevedo di andarmene per le 17.30 mi pare una cosa appropriata.
Ascolto un po' di musica, ma qui in ufficio la cosa non mi da poi così gusto. Ho già controllato tutti i risultati e le classifiche NBA, ho letto il sito di Gazzetta almeno nelle parti che mi interessano, ho letto Rockol e la più o meno quotidiana recensione del disco, ho letto il sito di repubblica e cercato le notizie più assurde su tgcom.
Durante tutte queste cose impegnative ho trovato addirittura il tempo per insultare Borchio che farà saltare le nostre prove per futili motivi di "canne". Il mio sforzo per non incazzarmi è notevole e parzialmemte accetto la cosa o almeno ci provo.

Faccio il conto alla revescia per la nostra data al new age, il 18 non è poi così lontano, ma io non vedo l'ora di suonare, mi manca il palco, lo voglio.

Non sto parlando molto con nessuno in questi giorni, non ne ho davvero voglia mi tengo le mie cose per me, un pò mi incazzo e un po' mi allontano, il mio cinismo ultimamente mi sconvolge quasi, tendo a non capire più le persone, o forse mi accorgo di non averle mai capite e di essere diverso dalla maggioranza della gente che vive la propria felicità ad interruttore.. on/off , felice/triste.
Mi trovo a riflettere su concetti che tutto sommato mi sembrano profondi, ma sono ancora indeciso se mi mettere qui ad elencarli o se mi terrò le cose per me e me ne fotterò con una certa classe.

REIN


Ora manca solo il vino di prugne le canzoni da inserire nel sito e molto dovrebbe essere fatto.

 
19 Ottobre 2006

T

11.29 "La Strada" ultimamente non certo scritto molto, non ne avevo davvero voglia.

Arrivo tardi in ufficio come spesso, ma sono nella condizione di poterlo fare, so fare bene i miei conti, almeno lo spero.

Moltheni, gran bel concerto, suona molto, alcune canzoni sono davvero belle e ci sono delle parentesi psichedeliche che non mi aspettavo.
Era da un pò che non mi incazzavo come in questi giorni, la gente cambia dicono, ed io per una volta ho voglia di impegnarmi in qualcosa e voglio ottenere ciò a cui tengo a costo di rompermi le palle. Ci sono cose che proprio non capisco e ora come ora non mi interessa più.
E' una strana e nuova sensazione per me, l'impegno non è certo il mio punto forte.

Tra parole, musica, cazzeggio ed internet porgo a tutti (quasi a tutti) i migliori saluti....

Ci si vede... forse....
 
01 Ottobre 2006

Rein

Sabato decisamente anomalo e per certi versi incredibile.
Vengo svegliato alle 2 e mezzo da una telefonata, un po' stordito cerco di capire chi sono e dove sono e prendo bene la notizia.
2 concerti in un giorno, o troppo o niente, Rein senza mezze misure.
Ore 16.30, parcheggio davanti a casa di Francy Borchio, suono, il piccione puzzolente dei rein esce con la faccia di chi decisamente non capisce un cazzo, daltronde per arrivare a sbattere il viso sul bidet cadendo in collasso bisogna impegnarsi non poco. Poco dopo giunge anche Mabo, possiamo dunque partire per la piazza, pronti al nostro primo concerto di quella che si annuncia una lunga e grande giornata.
Quando le cose sembrano troppo belle succede sempre qualcosa, problemi elettrici, non si riesce ad alimentare l'impianto e il service non riesce a trovare il guasto...
Dopo svariati tentativi e nessun risultato si decide di prendere la corrente da un cantiere e iniziare. Sound check, ma i problemi non sono finiti, non si capisce bene come, ma per tentare di consumare meno corrente l'impianto funziona male, sul palco non si sente quasi niente e fuori anche peggio dicono.... vabbè, cose che capitano.
Di corsa, ed in clamoroso ritardo, partiamo per Campodoro. Arrivato sul posto incontro gli amici Amniotica, bevo una birra, giro un po' e mi godo la fantastica sensazione che si prova poco prima di salire sul palco.
Birra, suond check, breve intervista con uno dei personaggi che organizza campodorock, e poi via, partiamo.
Finalmente un suond check degno di questo nome, non abbiamo una scaletta scritta, e decido io di chiamare le canzoni via via. Apriamo con Mi Minore, qualche imperfezione ma diciamo che non esce male, di li un poi riusciamo ad essere molto tranquilli sul palco e suoniamo in modo quasi perfetto, vicini al massimo delle nostre potenzialità, uno dei migliori live che abbiamo fatto.
Non c'è molto pubblico ma qualche amico ce lo siamo portato (grazie a tutti, REIN LOVE YOU) e un po' di gente anche per gli altri gruppi rendono la cosa quasi accettabile. Le ca nzoni scorrono lisce una dopo l'altra, siamo divertiti e cerchiamo di divertire, bella sensazione. Butz con un deplorevole gesto mi porta un altra birra, ma beve l'ultimo goccio della mia (l'ultimo goccio è sacro e deve essere sempre mio Butz).
Chiusura con la canzone che chiude tutti i nostri concerti, vita, un ringraziamento particolare agli Amniotica che ci hanno supportato prima di salire a loro volta sul palco.
Smontiamo in fretta, sale sul palco un gruppo di ragazzini milanesi che vengono presentati come gruppo di "gospel moderno" tecnicamente molto bravi, fanno qualche cover, ma un po' pesantini per il mio modo di vedere.
Usufruisco dei miei buoni panino e buoni birra concessi ai musicisti e fumo un paio di cicche ovviamente scroccate.
E' la volta degli amiotica, abbiamo già suonato con loro, ma qui il contesto è molto più rilassato.
Bel concerto, bravi davvero. Chiudono degnamente una bella serata di musica, noi Rein chiediamo a gran voce un bis, loro concedono e ci invitano sul palco. Iniziamo a saltarci addosso e fare casino, davvero un gran finale!!!
Continuo a bere birre e dopo un po' vado verso il new age, un paio di birre, vado con la Francesca ad accompagnare Irene a casa, prendiamo delle birre,e nel frattempo miglioro il mio rapporto di avversione nei confronti degli animali.
Sono le 09.00 quando entro a casa, sono trascorse un po' di ore , ho mal di testa e sono in stato catatonico. Gran bel Sabato.
Grandi REIN.
 
14 Settembre 2006

TC

Mi concedo un po' di pace.
Saluto, non c'è nulla che io mi debba aspettare da te, soprattutto dopo l'ultima decisione presa.
Appena ti rivedrò sarà un ottimo "vaffanculo" a salutarmi, e non potrebbe essere più perfetto e voluto di così.

Rappresenti una piccola ma significativa parte del costante cambiamento cui sono sottoposto, in qualche modo ti devo molto e in altri ti ho dato davvero tanto mia volta.

L'importante ora, è saper fare a meno di te, o almeno di ciò che rappresenti e di ciò che da te a volte vorrei, in fondo niente più di parole.
Per i fatti serve altro, ma spesso le cose sono profondamente legate.
In fondo, ho sempre pensato che questa sia una cosa molto triste.
 
11 Agosto 2006

titolo nuovo diario

11 Agosto. 14.20 Metsogeda. Il cestino a fianco alla macchinetta del caffè è quasi vuoto, sintomo che davvero c'è poca gente in giro... arrivano poche mail, altro sintomo di poco movimento.
Ho appena mangiato riso con gamberi, toast di gamberi e gamberi piccanti (io che prendo roba piccante??? ma cosa sta succedendo al mondo??) mi sento un po' come in Forrest Gump con tutti questi gamberi. La digestione forse sarà una cosa complicata, anche perchè non ho nemmeno bevuto una sana birra con questo strano cibo dagli ormai noti sapori..
L'aria qui sa di ferie, e anche un vago sole pare affacciarsi tra le nuvole di questi giorni. Ancora poche ore, fatte di niente, del mio fissare un monitor digitando tasti sulla testiera in sequenza spero non casuali e poi fine.
3 settimane, in cui, cito un mio messaggio inviato qualche giorno fa "cerchrò di cambiare il mondo" si lo so, è una puttanata, ma mi è sempre piaciuto esagerare.
Da ieri sera uno strano senso di leggerezza mi pervade, abbiamo finito prima il lavoro che stavamo facendo regalandomi un venerdì di cazzeggio abbastanza piacevole anche se pregno di un po' di noia. In quest'ultima settimana ho lavorato davvero, e la cosa è abbastanza anomala ma ora non mi va di pensarci.
Domenica abbiamo il traghetto, anche quest'anno come il precedente la metà sarà la sardegna. A differenza di 12 mesi fa, voglio lasciare a casa tutto ciò che è di casa e forse potrei anche riuscire a divertirmi davvero avendo ritrovato un buono stato di serenità, certo molto migliore di quello dello scorso anno.
L'esperienza dicono insegni, in nave dopo le 24 non servono più alcolici cosa che mi causa profonda depressione, partiremo con scorte da casa, anche perchè va festeggiato il compleanno di Mabo, dunque servono, Birre (la maiuscola non è un errore), torta, spumante, cicche ed almeno un sigaro.
Le conversazioni sulla mia barra delle applicazioni lampeggiano, ad alcune ho voglia di rispondere ad altre meno.
In ogni caso ora vado, e mi tuffo nelle ultime ore di qiuete.

See you.

Maybe......
 
31 Luglio 2006

Sei un coglione.

Una voce continua a ripetermi tutta la sera, "Bert, sei un coglione, sei un coglione" Mi sa, che per una volta hai ragione Fava, pare che prima o poi capiti a tutti di averla (dev'essere perchè eri sbronzo più del solito), a me più spesso degli altri, questo è certo.

In ogni caso, pare che io sia un coglione e principalmente per una ragione ben precisa.

Per le facce di merda che leggeranno questo post (se non siete facce di merda non sentitevi offesi...), intendo coglione nel senso meno grave del termine, nel senso che probabilmente di donne, non ho mai capito un cazzo.
Un po' come pescare le trote con il mais (quando dici certe cazzate sei saggio amico....)
 
29 Luglio 2006

titolo nuovo diario

Il cielo si fa scuro dopo una giornata di pesante lavoro. La gente sembra si faccia prendere dal panico, tutti coprono le macchine, hanno paura.
Pare che la grandine voglia distruggere tutto.
La mia macchina è fuori ma sembro essere l'unico al mondo cui non interessa, dico "mamma non grandinerà, è colpa della gente che pensa alla grandine se grandina" discorso un pò assurdo, ma dimostro ancora una volta d'essere pigro e disinteressato.
In effetti viene giù il mondo ma la macchina è illesa, mia madre dice, con tono critico che sono semplicemente stato fortunato, dicendomi a modo suo che sono un maledetto cazzone, ma io credo d'aver risparmiato energie e ansie. Punti di vista.
Parto per Meolo, vado a prendere la donna assurda, per strada rami ovunque, un albero, ha fatto davvero un bel casino il vento.
Arrivo, parcheggio nella stretta vietta con la musica ovviamente ad un volume smodato, esce la donna assurda ma dobbiamo aspettare la Francesca, così facciamo un giro turistico di una Meolo in blackout elettrico. Compra le cicche con i miei soldi per paura che senza corrente non possano darle il resto di 50€, mio dio, un problema che io non mi sarei posto nemmeno nei miei peggiori incubi.
Casa della Francesca, che posto!! Enorme, animali ovunque, cavalli, maiali, maialini, e dal buio le grandissime pecore.. beeehhhh.. migliori.. ahahah rido ad ogni verso. Prendo in braccio un gattino, ma non ne sono capace, "tienilo come un bambino" mi dice la donna assurda, "secondo te, io so come si tiene un bambino?" rispondo io... mi spiega le basi e provo a tenere l'assurdo cucciolo animale, quasi mi piace quel gatto, dovrei preoccuparmi?? Mi sto rammollendo?? No, non credo.
Mestre, autovelox, bagigi e birra rossa, pago 26€ di 2 caraffe, i conti ieri erano mistici.... facciamo merda, bagigi nei bicchieri, bagigi ovunque. Chiudono. Decidiamo di usare la casa di Mabo per chiudere la serata, mancano le birre. Birra in bottiglia alle 3 di notte?? Il Woody? è chiuso, busso, grido: "Ci servono birre, siamo clienti abituali, birre in bottiglia" ... mi fanno entrare mi salutano, la cameriera tettona mi chiede se non abbiamo un casa.... prendo le birre e svolo. White Rose Movement a volume alto? altissimo? "ATT" parcheggio.
Si inizia a parlare, di cose svariate, io fumo. Arriva Fucker con una bionda, una bionda? E' la Laura.
Bert? ma che ti è successo? Non fumavi? i capelli caso?? la barba incolta???? Faccio un tiro dell'ennesima cicca e rispondo: "sono un uomo perso" ahaha che risposta da figo. In fondo sono solo un po' stronzo.
Muscia, amore per il palco, amicizia, birra e sigarette, pane, ultima birra e casa.
Non mi lamento.
 
avanti >

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